"Vi affido al vostro volo": alcune poesie di Alessandro Ramberti da "Enchiridion celeste"



a cura di Luca Pizzolitto
fotografia in copertina di Luigi Ghirri




Entanglement



Osserva con me il cielo
guarda come si muovono
le radici galattiche

le bande luminose
delle costellazioni
sono foreste e i raggi 

mani forti anni luce
esse vengono giù
per noi per abbracciarci

e trasportarci subito
in quella dimensione
in cui non si è più singoli

pianeti ma un sistema
o meglio una parabola
vivente del divino.


**


Nel bosco


Un tuono mi richiama
risalgo dal torpore
mi aggrappo a delle immagini

la luna sul sentiero
il rumore dei sassi
un niente di respiro.


**


Data


Qui a Fonte Avellana
nella solennità
dell'Ascensione anno

duemilaventidue
vi affido al vostro volo...
qualcuna resterà

impressa nel ricordo
o si trasformerà
in un aroma antico

da odorare ogni tanto
magari nei momenti
di gioia o di tempesta.


**


Armanda


Ora che stai svanendo
il sangue senza moto
lo sguardo trasognato

i muscoli sfibrati
sei già il tuo testamento
sulle rughe si posano parole

come passeri poche e rimbalzanti
il cielo è piombo livido
all'imbrunire siamo cassa armonica

per soffi che se ne vanno lontano
come ascende la massima sequoia
portando la sua linfa sulla cima

con le radici scandagliando il campo
della memoria il pozzo che conserva
l'intrico luminoso della vita.


**


Sul bordo


Quando ci rinchiudiamo
quando ci concentriamo
sul nostro solo mozzo

siamo ruota dai raggi
esigui e sghembi inatta
incapace di chiedere

un aiuto, di mettersi
in strada - si rifugia
sul ciglio abbandonata

in attesa di niente... 
può essere un inizio
un dire sono qui.




Alessandro Ramberti (Santarcangelo di Romagna, 1960) laureato in Lingue orientali a Venezia, master (UCLA) e dottorato (Roma Tre) in Linguistica, ha pubblicato in prosa: Racconti su un chicco di riso (Pisa, Tacchi 1991) e La simmetria imperfetta con lo pseudonimo di Johan Haukur Johansson (2022).

Con la poesia Il saio di Francesco ha vinto il Pennino d’oro al Concorso Enrico Zorzi 2017.

Le più recenti raccolte di versi sono: Vecchio e nuovo (2019), Faglia (2020) e Medèla (2021).

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