Sacri e miserabili. Misteriosi e semplici: Ida Travi

 


a cura di Annalisa Ciampalini
fotografia in copertina di Robert Frank


Le poesie proposte sono tratte da “Il mio nome è Inna” (Moretti&Vitali, 2012) di Ida Travi.
La suddetta raccolta è il secondo dei sette libri che formano la serie dei Tolki, interessanti personaggi che popolano il misterioso mondo poetico creato dall’autrice.
Ed è l’autrice stessa, all’interno della nota introduttiva al libro, a tratteggiare alcune caratteristiche dei Tolki, della terra che abitano, della lingua elementare e scarna che parlano. Riporto qui un estratto della nota introduttiva.

“L’area è suburbana e soprannaturale, il futuro è remoto. C’è elettricità, ma si usano le candele. Il telefono non funziona più. Si parla, scrivere è un castigo…Si va avanti e indietro, si cammina. I quattro abitanti del casolare portano pastrani, berretti, galosce. Hanno sempre in tasca una borraccia…

Questi Tolki non concludono mai un discorso e da quello che dicono si ricava ben poco. Se stessero zitti sarebbe lo stesso, eppure…Al muro hanno appeso un vecchio orologio, come una lente davanti al tempo. Fanno cose strane, a volte se ne stanno per ore alla finestra e fissano il tempo come condannati, come esiliati in casa.

Sono chiusi in se stessi, sono ombrosi come le lettere d’un alfabeto perduto…Quel soffio che sentiamo nell’orecchio è il loro respiro… Fanno memoria, fanno profezia….”

(testo tratto da Sacri e miserabili. Misteriosi e semplici. Nota dell’Autrice)





( dorme il bambino )

Dorme il bambino, dorme
fasciato nel grande cucchiaio
Noi dormiamo di sopra
rigidi come bacchette
Io sono protetta
sono protetta dalla mosca e dal mulo

Sotto il lenzuolo c’è il tempo
s’è risvegliato il tempo
s’è alzato con un tuffo nelle vene

Piano tu accendi il fiammifero
mentre si spegne il fiammifero

Piano si spegne il fiammifero
mentre s’accende il giorno
è giorno.


***


( io sono la fiamma verde )

Io sono la fiamma verde, voi siete
i carboni di questo mondo
siete la scatola rossa 
i vostri capelli lo confermano

Eravate tutti d’un pezzo
eravate la pietra ardente
ma vicino alla neve tutto cambia

La maniglia piangerà sotto la mano,
cigolerà la chiave, sbatterà la porta

Nella stanza segreta della casa
nella segreta casa, nella nostra
segreta, casa.


***


( com’è fredda l’aria )

Com’è fredda l’aria, fa paura
anche le fragole si sono ammalate
si capisce dal verde epidemia

È come il carretto che si rompe
È come quando s’incrina la colonna 
È come la tasca vuota
La schermata nera

Il secchio batte sul fondo
il secchio batte sul fondo
legato col filo elettrico.


***


( c’è luce sul fondo )


C’è luce sul fondo
là sotto arde un focherello 
ma le tenebre sono più fitte

C’è buio sulla scala, sul muro
c’è buio per terra, sull’asse, in cucina

- Che notte! –

Qualcuno ha lasciato un segno col gesso
qualcuno ha le mani sporche di gesso

Sempre questa storia della colpa, Zet
sempre questa storia della punizione
ma guarda là in fondo, guarda
un cero, un focherello…


*** 


( cade il silenzio come una foglia )

Cade il silenzio come una foglia
come quando alzavi la mano e il mondo
era di nuovo benedetto

Ci dev’essere un pezzo di pane
Ci dev’essere un cesto di mele
da qualche parte
ma dove, ma dove…


*** 


( non ci sono locande né mulini )

Non ci sono locande, né mulini
solo erba, erba…
sotto alla betulla 
c’è Inna col fazzoletto in testa

Siate uomini, salutate con un cenno
andate oltre

Dite alla guardia
io non sono iscritto all’anagrafe
il mio nome è sul tronco

Superate la fabbrica
andate fino al sentiero, oltre la corte

Sul muro c’è un albero dipinto
sarete soli, non sentirete
il suono dell’armonica

E così avete aperto la porta
siete arrivati a casa
ora anche voi
voi abitate qui.


***
 

 ( dovresti vederli )

Dovresti vederli
amano l’albero
come un padre

Amano il padre
attraverso lo schermo

Come un padre parlante
come un padre nascente
come un padre chiuso nella goccia
all’angolo dell’occhio
nel bel mezzo delle cento braccia
schiuse.



Ida Travi nasce in provincia di Brescia, a Cologne.
La sua poetica si inscrive nel rapporto tra oralità e scrittura.

È a Milano negli anni ottanta, dove collabora all’edizione italiana del magazine Rolling Stone con la rubrica “Angolazioni”.
I poeti Milo De Angelis, Giampiero Neri e Giancarlo Majorino accompagnano con note critiche i suoi primi scritti; Giuliano Manacorda scrive che «Ida Travi si avvale di tutti gli strumenti classici e moderni da Omero, a Havelock alla Kristeva […] in un discorso insieme arduo e rigoroso che prende l’avvio dall’inizio della vita […] il linguaggio come enigma sinché campeggia la parola dove narrazione e poesia si fondono».

A metà anni novanta si trasferisce a Verona, dove è redattrice di “Anterem”; la sua presenza è determinante per la svolta filosofica della rivista. Sposerà Flavio Ermini direttore di Anterem, nel 2002.

Del 2003 la sua ideazione di Opera Prima, collana di poesia poi diretta da Flavio Ermini: nel Comitato di Garanti: Eugenio Borgna, Umberto Galimberti e Vincenzo Vitiello.
Negli stessi anni con Flavio Ermini cura la linea editoriale "Via HeraKleia- Forme della poesia contemporanea".
Sposta la sua ricerca poetica sul rapporto oralità-scrittura e lascia dunque la redazione della rivista Anterem nel 2010, anno in cui inizia la sua collaborazione con alcuni compositori contemporanei.

La sua poetica tra scrittura e oralità è esposta nei saggi "L’aspetto orale della poesia" (Selezione Premio Viareggio 2001) e "Poetica del basso continuo".
Per Gli Amici della Scala di Milano, nel 2000 cura gli incontri con Mario Luzi, Milo De Angelis, Emanuele Severino, Carlo Sini.
Sempre nel 2011, il suo scritto per il teatro ‘Diotima e la suonatrice di flauto", diventa libretto d’opera a firma di Andrea Battistoni.

La serie poetica dei Tolki, i parlanti : dal 2011 al 2022 con i sette libri dei Tolki, Ida Travi inaugura un genere inedito in Italia nella contemporaneità.
La serie poetico-contemporanea dei Tolki, i parlanti: la serie in cinque libri, popolata da personaggi, è edita in Italia da Moretti&Vitali Editori dal 2011 al 2018 e viene ristampata nell’ottobre 2019 da Moretti&Vitali, raccolta in unico cofanetto.
Il sesto e il settimo libro sono editi da Edizioni Volatili 2020 e 2022.



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