Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XI) - Catarina Nunes de Almeida

   

A cura e con la traduzione di Fabrizio Boscaglia.



È qui tradotta in italiano una poesia dell'autrice portoghese Catarina Nunes de Almeida, con testo originale e nota biografica a seguire.




Colui che vede le profondità dell’amato

e si eleva oltre la vita dorata del suo volto

e cammina per mezzo di lui il cammino della mano parola

e danza attorno all’albero di maggio

e fa ruotare come filatoio la luce

cercando in lui il pan del sole

la giumenta al galoppo

l’allegria innata

come fosse il suo viso una legatura di musica

il giorno di festa della Candelora.


Colui che vede le profondità dell’amato

s'arrampica su per il fagiolo magico piantato sopra l’alta teologia

il fuoco serpentino del suo piede è anch’esso amato

nessuna fornace dà scintilla più grande

e non c’è prato che si smuova né medicina che ci salvi

c’è solo un amen

nell’alambicco del cuore.



[Aquele que vê as profundezas do amadoe se eleva acima da vida dourada do seu rostoe caminha por meio dele o caminho da mão palavrae dança em redor do mastro de Maioe roda como roda de fiar a luzbuscando nele o pão do sola égua correntea alegria inatacomo fosse o seu rosto uma ligação de músicao dia da celebração das candelárias. // Aquele que vê as profundezas do amadotrepa pelo feijoeiro mágico plantado sobre a alta teologiao fogo serpentino do seu pé é também ele amadonenhuma fornalha tem maior lampejoe não há prado que se mova nem medicina que nos salvehá só um ámen no alambique do coração.] 





Catarina Nunes de Almeida è nata a Lisbona ed è autrice di diverse raccolte di poesia. Ha vinto il premio PEN Club portoghese col libro Prefloração (2006). È docente e ricercatrice presso l’Università di Lisbona, dove si occupa prevalentemente di letteratura contemporanea e orientalismo portoghese. Ha vissuto e insegnato in Italia. La poesia qui tradotta è tratta da Livro Redondo (2019).   



Occaso: voci poetiche dal Portogallo è una rubrica di bottega portosepolto, a cura di Fabrizio Boscaglia.

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