Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XII) – Maria João Cantinho

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Sono qui tradotte in italiano due poesie dell’autrice portoghese Maria João Cantinho, con testo originale e nota biografica a seguire.


Discepoli dell’alba


Che l’ombra scenda e ci prenda

nel suo mistero, in cui tutto

è passaggio e soglia, presenza

furtiva e incandescente.


Il fiume scorre e in lui s’immerge

il tuo volto, la tua voce,

forse la memoria di altri volti

e di altre voci

che s’incrociano fra le pieghe del tempo

apparentandosi nell’oscurità,

forse non sono che relitti

di un antico sogno

o di una visione in soprassalto

dell’eterno.


[Discípulos da madrugada // Que a sombra desça e nos tome / no seu mistério, em que tudo / é passagem e limiar, presença / furtiva e incandescente. // O rio flui e nele se submerge / o teu rosto, a tua voz, / talvez a memória de outros rostos / e de outras vozes / cruzando-se na dobra do tempo / aparentando-se na escuridão, / talvez não sejam senão destroços / de um antigo sonho / ou de uma visão em sobressalto / do eterno.]


Forse il miracolo sta proprio lì


Forse il miracolo sta proprio lì

senza starci, dopotutto


forse si trova nell’ala

che sfiora il filo d’acqua

o nel modo in cui vedi nascere l’azzurro


o forse solo lì

quando la luce irrompe in te

o sulla pagina,

quel “va bene così”


O forse il tuo sguardo,

che vuol fluttuare


forse lì c’è la tua radice

che non è radice di cosa alcuna

forse è quello il miracolo

il tuo, soltanto quello di voler nuotare


e lasciarti portare

come il vento soavissimo d’estate

quel tuo gesto

quello del voler lasciarsi andare.


In modo segreto,

una follia qualunque che sfocia

e che va, va.


[Talvez o milagre esteja mesmo aí // Talvez o milagre esteja mesmo aí / sem estar, afinal // talvez esteja na asa / rastejando o fio de água / ou no modo como vês o azul nascer // ou talvez só aí / quando a luz irrompe em ti / ou na página, / esse «tanto faz» // Ou talvez o teu olhar, / querendo flutuar // talvez aí esteja a tua raiz / que não é raiz de coisa nenhuma / talvez esse seja esse o milagre / o teu, o de apenas quereres nadar // e deixares-te levar / como o vento suavíssimo de verão / esse teu gesto / o de querer deixar-se ir. // Em modo de segredo, / uma qualquer loucura desaguando / e indo, indo.


Maria João Cantinho è nata a Lisbona e ha vissuto in Angola durante l’infanzia. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Filosofia, ha pubblicato diversi libri di poesia, narrativa, saggistica e per bambini. Ha vinto il Premio Gloria di Sant’Anna 2017, con la raccolta poetica Do Ínfimo. Collabora con centri di ricerca universitari, riviste accademiche e letterarie. È membro del PEN Club portoghese. Le poesie qui tradotte sono apparse in versione originale sulla rivista digitale Palavra Comum, nel 2020.  

https://mjcantinho.com


Occaso: voci poetiche dal Portogallo è una rubrica di bottega portosepolto, a cura e con traduzioni di Fabrizio Boscaglia.

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